Carcere di Siracusa al Collasso: e i vertici dove sono? Che fanno?

Continua a peggiorare la situazione del carcere siracusano. Verosimilmente regna il caos amministrativo nella struttura: mentre il personale di Polizia Penitenziaria cerca di garantire ordine e disciplina nelle sezioni detentive, i vertici del carcere di Siracusa continuano a programmare riunioni e briefing con i graduati, lasciando ogni altra cosa al proprio destino. Una situazione confusionaria che potrebbe essere paragonata paragonabile ad una bomba situata all’interno di una polveriera: siamo al collasso. Non c’è un timoniere che guidi questa nave e nel frattempo le violenze aumentano senza nessun deterrente ad arginarle. Altro che disciplina: siamo all’impunità a causa delle mancate direttive dai vertici.

Istituto di Siracusa al Collasso: non è una esagerazione

Dopo la recente aggressione il comandante non ha ritenuto opportuno tenere una conferenza di servizio: si è limitato al rituale briefing da due ore con gli ispettori. Tra gli agenti serpeggia un clima di estrema amarezza, abbandono e frustrazione. Come se non bastassero le mancanze dei vertici, a peggiorare il clima ci pensano i detenuti con continue minacce a chiunque li disturbi. Insulti, aggressioni verbali, e come dimostra il recente episodio, aggressioni fisiche gravi. La situazione è anche numericamente disperata. Ecco alcuni dati: i dati ufficiali sono: 107 turnisti, 43 cariche fisse, 56 N.T.P provinciale, 6 cinofili, 13 ispettori, 3 commissari, 5 sovrintendenti e la bellezza di 670 detenuti.

Errori di valutazione

Si tratta di una situazione generata sicuramente da un errore di valutazione per il personale necessario per Siracusa. Agli errori di valutazione segue anche una mancanza di provvedimenti e di presenza dei vertici nella funzione di comando e gestione.

Questa assenza di provvedimenti seri giunge dagli uffici del Provveditorato Regionale della Sicilia. Basti pensare questo per rendersi conto della veridicità delle nostre parole: il Provveditorato stesso aveva permesso solo pochi mesi fa, che per la Casa Circondariale di Siracusa avesse una pianta organica che definire sottodimensionata è un modo fortemente riduttivo di descrivere la situazione. Senza tangibili e immediati interventi le condizioni della Casa Circondariale di Siracusa non possono che peggiorare, come dimostrano già gli ultimi episodi di violenza.

 

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