SIGNOR MINISTRO: QUANTE UMILIAZIONI DEVE ANCORA SUBIRE LA POLIZIA PENITENZIARIA?

QUANTE UMILIAZIONI DEVE ANCORA SUBIRE LA POLIZIA PENITENZIARIA?

E’ questa la domanda ricorrente che i poliziotti penitenziari pongono al ministro della giustizia Andrea Orlando.

Nella storia questi ultimi anni saranno segnati come il periodo peggiore per l’immagine del Corpo, che ha visto, impotente, le numerose evasioni che si sono succedute in questi ultimi anni.

I contribuenti si aspettano il “solito servizio” da parte della PolPen, cioè che garantisca l’ordine e la sicurezza dentro le carceri e soprattutto che riesca ad evitare le fughe.

Purtroppo loro, i contribuenti, non sono a conoscenza delle leggi recenti che modificano l’organizzazione dei penitenziari, rendendo sempre più complesso garantire la sicurezza: non sono a conoscenza che adesso una gran parte dei detenuti sono “liberi” all’interno delle sezioni; non sono a conoscenza che nel frattempo l’organico del personale di polizia penitenziaria è stato ridotto notevolmente e spesso le sezioni sono senza poliziotti; non sono a conoscenza delle esigue unità in servizio ogni turno soprattutto quelli notturni; non sono a conoscenza che il capo del DAP Santi Consolo ha diramato una circolare per impedire che le notizie provenienti dalle carceri  si diffondessero;  ma soprattutto non sono a conoscenza delle reali intenzioni della politica attuale in merito alle carceri.

Noi di PolPen, dopo tutti questi fatti ed altri che ormai da mesi registriamo, ci è venuto il sospetto che vogliano fare scomparire la Polizia Penitenziaria dallo scenario nazionale ,dopo avere annullato la capacità indiscussa, fino a qualche anno fa, di garantire la sicurezza nelle carceri e rendere così facilmente possibile lo smantellamento del Corpo anche attraverso il transito in altre forze di polizia, così com’è avvenuto di recente con la guardia forestale confluendo nell’Arma dei Carabinieri.

Noi di PolPen, non possiamo restare a guardare questo disastro senza soffrirne, ecco perchè facciamo un appello ad Andrea Orlando: SIGNOR MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, QUELLO CHE DEVI FARE, FALLO AL PIU’ PRESTO.

M N

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