I detenuti potranno usare Skype – la PolPen ritorna al terzo turno

L’allarme questa volta è lanciato dall’Associazione “Vittime del dovere”: “Il governo sta rischiando di legalizzare l’evoluzione tecnologica dei pizzini per i boss della mafia: si passerà presto a Skype”. Il riferimento è al disegno di legge, di iniziativa governativa, approdato alla Camera dei deputati dopo il passaggio al Senato del 15 marzo scorso. La parte che […]

Questo è quanto si legge (in chiaro) nel sito del Fatto Quotidiano, l’articolo dal titolo ““Attacco al 41-bis, così si rischia di dare Skype ai super boss” di   datato 29 marzo 2017.

Noi di PolPen sosteniamo, sin dall’insediamento del Ministro Orlando, che la politica penitenziaria posta in essere ha riguardato una serie di iniziative che non condividiamo. Purtroppo i frutti si vedranno nel tempo tutti a discapito della sicurezza del nostro Paese. Ad esempio l’organico della Polizia Penitenziaria: sono stati aperte nuove strutture senza prevedere un adeguato aumento di poliziotti penitenziari.

Scellerata è stata anche la politica del lavoro erodendo i diritti creando condizioni sempre più disperate del personale che ogni giorno si è visto impiegare in turni massacranti. Numerosi Poliziotti vengono sottoposti a procedimenti disciplinari sulla base delle dichiarazioni dei detenuti; Che le aggressioni sono aumentate del 300% e che nessuno fa niente. Non abbiamo un capo  che si oppone alla politica di questo governo, il quale vede i detenuti al primo posto e dall’altra parte l’assenza totale di considerazione per il lavoro svolto dagli appartenenti al Corpo.

L’allarme va lanciato non possiamo più tacere; nelle carceri italiane non ci sono più le certezze di una volta, la sicurezza non è più garantita, ma ipotizzata.

I governi precedenti si erano adoperati per dare al corpo diritti (quali il quarto turno) in tutta Italia. Le lotte di anni dei sindacati sono state cancellate con un colpo di spugna, in assenza di arruolamenti. Avallate dal Capo del DAP Santi CONSOLO e dai Provveditori gli Istituti ritornano a programmare turni di lavoro su tre quadranti. Ultimi in Sicilia con l’arrivo del Provveditore De Gesu che ha voluto l’apertura di nuove sezioni detentive a Siracusa e Trapani nonostante il personale di Polizia era insufficiente, determinando così il ritorno al terzo turno.

In tutto questo disastro i sindacati hanno il coraggio di scrivere comunicati al personale di grandi soddisfazioni e di grandi conquiste…..così è accaduto per la recente revisione dei ruoli delle Forze di Polizia, non rendendosi conto che il personale è insoddisfatto.

Tornando all’articolo di Gianpiero Calapà – Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, interpellato dal Fatto, ha assicurato: “È una questione che approfondiremo”. Dai suoi uffici, in seguito, sono arrivate rassicurazioni: “Si tratta di una delega, la legge è ancora tutta da scrivere, chiaramente la possibilità d’introduzione di strumenti audiovisivi, Skype compreso, non potrà riguardare i detenuti al 41bis”.

Purtroppo noi non possiamo dire di avere avuto le stesse rassicurazioni per quanto riguarda la Polizia Penitenziaria,  nemmeno di apprezzare lo scenario futuro prospettato da questo governo e da questi capi, votati esclusivamente al progredire delle proprie carriere lavorative.

Mimmo Nicotra

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/attacco-al-41-bis-cosi-si-rischia-di-dare-skype-ai-super-boss/

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