Eccellente operazione antiterrorismo del NIC della Polizia Penitenziaria

Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta e importante operazione antiterrorismo del Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria, denominata “BLACK FLAG”. Il N.I.C. in codelega con la Digos di ROMA e con il coordinamento del Pool Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di HMIDI SABER, attualmente detenuto a Roma “Rebibbia”.

E’ indagato perchè “partecipava all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia (i seguaci della legge divina di Allah, definito dal governo Tunisino, dalle N.U. dagli USA, dagli Emirati Arabi e dal Regno Unito come gruppo terroristico jihadista attivo in Tunisia dal 2011) da intendersi affiliata e, di fatto, ricompresa in quella denominata ISIS, finalizzata al compimento di atti di violenza con attentati alla persona e al danneggiamento di cose mobili ed immobili anche mediante l’utilizzo di dispositivi esplosivi o comunque micidiali, ancorché con ricorso ad iniziative e strategie militari, al principale scopo d’intimorirne le popolazioni ed arrecare grave danno a più stati (tra i quali Tunisia, Libia e Siria), mirando alla destabilizzazione degli ordinamenti costituzionali e all’instaurazione di un sistema di natura confessionale salafita, contrario ai diritti fondamentali dell’uomo convenzionalmente riconosciuti; in particolare, ricevendo in custodia il vessillo del gruppo terroristico ed istigando, nei penitenziari di transito ove ristretto (2014/2016), alla discriminazione religiosa e all’arruolamento nelle fila dell’Isis in Libia, in Siria, altresì manifestando atteggiamenti coerenti con tale ideologismo mediante aggressioni intramurarie nonché con il proposito di essere pronto a recarsi in zona di combattimento per assolvere il Jihad (cioè allo sforzo per la guerra Santa cioè la Guerra condotta per la causa di Dio).”  

L’operazione antiterrorismo del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria trae origine dall’arresto di HMIDI, nel corso del quale durante la perquisizione domiciliare la DIGOS di Roma rinvenne una bandiera riconducibile all’organizzazione terroristica Ansar Al Shari’a.

Da quel momento il NIC con la collaborazione delle sue articolazioni locali in cui l’HMIDI è stato detenuto ha garantito una costante attività di monitoraggio raccogliendo una serie di elementi che hanno permesso agli investigatori del N.I.C. attraverso l’analisi e le attività di investigazione che hanno preso il via due anni fa, di dimostrare oltre alla pericolosità dell’HMIDI SABER anche la sua radicalizzazione violenta di matrice confessionale e di indottrinamento dei compagni di detenzione.

Secondo i primi dettagli, le lunghe e complesse attività di indagini del N.I.C., prima in Italia e in Europa, hanno consentito con l’odierna operazione, di snodare l’opera di proselitismo e il reclutamento in carcere di adepti che una volta in libertà si sarebbero reso protagonisti di atti terroristici.

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